Editor DXF

Come usare l'editor DXF

L'editor apre uno sviluppo piano, mostra le quote e le linee di piega, e permette di correggere il pezzo. Non genera il programma della pressopiegatrice. Spessore, materiale e raggio interno non arrivano dal DXF: vanno indicati nel pannello a destra.

Aprire il disegno

  1. Da Home scegli Apri DXF, oppure nell'editor usa Importa DXF/DWG o trascina il file.
  2. I DWG (versioni da R13 a 2018) vengono convertiti in DXF direttamente nel browser: il file non lascia il tuo computer. Se il DWG è più recente o più vecchio, salvalo come DXF o come DWG 2018 dal tuo CAD.
  3. Le coordinate si leggono in millimetri. Non c'è conversione dai pollici.
  4. Le linee verdi sono pieghe. Il nome del layer deve contenere PIEGA, BEND o FOLD. Ogni piega parte da 90°, che puoi cambiare nella tabella Pieghe. Una linea continua è una piega positiva (piega su), una tratteggiata è negativa (piega giù); gli altri tipi di linea restano senza direzione. Se il nome del layer contiene l'angolo o la direzione, per esempio PIEGA_45_GIU o UPWARDBENDS, quei dati valgono al posto di quelli automatici.
  5. Sul disegno ogni piega ha un numero (#1, #2, …) uguale a quello della tabella Pieghe e della scheda piega.

Pulisci le linee di zona

Molti CAD esportano, oltre alla linea di piega vera, anche le linee sottili della zona di curvatura (per esempio layer BENDZONECURVES o BEND_EXTENT). L'editor le riconosce come sospette: restano nel disegno e nella tabella, con un badge «zona?», ma non vanno usate per il calcolo.

  1. Dopo l'import, se ci sono linee sospette, in alto compare il pulsante Pulisci (N). Di solito è neutro e lampeggia leggermente di giallo, così lo noti come primo passo.
  2. Premi Pulisci: restano solo le pieghe vere. La stessa voce è anche nel menu del tasto destro sul disegno: «Pulisci disegno».
  3. Se la pulizia non va bene, usa Ripristina scartate (barra alta o tasto destro). Le linee tornano anche dopo aver salvato e riaperto il progetto.

Unire due pezzi della stessa piega

A volte una piega è spezzata in due segmenti allineati. Nella tabella Pieghe compare «Unisci #N»; la stessa voce è nel menu del tasto destro sulla piega selezionata. L'unione crea una sola linea da un estremo all'altro: angolo, direzione e raggio restano quelli già impostati. Non avviene in automatico.

Il pannello a destra

Scorre in un'unica colonna. Puoi allargarlo o stringerlo dal bordo sinistro e comprimerlo con il pulsante in alto a destra del pannello.

  1. Pezzo. Ingombro, numero di pieghe e fori, fattore K del materiale. Spessore e materiale si inseriscono qui: non sono nel DXF.
  2. Pieghe. Angolo e direzione si cambiano direttamente nella tabella. Raggio e lunghezza sono in lettura. Le righe sospette hanno il badge «zona?».
  3. Setup piega. Punzone, matrice, processo e origine del raggio. Vale per tutto il pezzo.
  4. Proprietà. Con una piega selezionata trovi il raggio interno mm e i risultati di bend allowance e deduction quando i dati bastano.

Modificare una quota

Con lo strumento Selezione, clicca il numero della quota sul disegno. Compare un campo sul testo: scrivi il nuovo valore e premi Invio. Il comportamento dipende da quale quota clicchi.

  • Quota d'ingombro (larghezza o altezza del pezzo): la correzione va tutta nel corpo, tra le pieghe. Flange e pieghe non si spostano rispetto al loro bordo, quindi anche una scantonatura tenuta al centro di una piega resta centrata. Ogni foro mantiene la distanza dalla sua piega: cresce solo lo spazio libero del corpo più vicino al centro del pezzo, cioè l'interasse tra il gruppo di fori di sinistra e quello di destra. Se nel corpo non c'è spazio libero dalle lavorazioni, la modifica viene bloccata.
  • Quota di una flangia (dal bordo alla piega): qui la piega resta ferma e si allunga o accorcia solo il bordo esterno.
  • Quota tra due pieghe: resta fermo il lato verso l'origine del disegno.

Lo strumento Modifica sviluppo, nel pannello a destra sotto Pezzo, fa la stessa correzione: scegli asse, valore e riferimento (Simmetrico è il predefinito), guarda l'anteprima e poi applica. Se i fori non hanno un vincolo, puoi lasciarli alle coordinate di partenza oppure farli seguire il lato.

Quote di flangia

Per ogni lato con una piega, l'editor disegna una quota in più, più vicina al pezzo rispetto all'ingombro: va dal bordo del contorno alla piega più esterna. Si clicca e si modifica come le altre quote. Se nel disegno c'è già un testo DXF con la stessa misura, non viene ripetuto.

Un DXF spesso ha due linee molto vicine per la stessa piega, per esempio sui layer BEND e BEND_EXTENT: la quota segue sempre quella più vicina al bordo. Usa Pulisci per scartare le linee di zona; se ne elimini una a mano dalla tabella, la quota si aggiorna sulla piega successiva.

Raggio interno e scheda di piega

La scheda di piega riporta il raggio scritto su ogni linea. Il riquadro «Raggio interno stimato dalla cava» è solo una nota: non entra nello sviluppo e non entra nella scheda.

Per compilare il raggio hai due strade.

  • Un valore per tutte le pieghe: in Setup piega apri Origine del raggio. Assunzione sul punzone copia il raggio punta. Misurato e Target chiedono il numero nel campo che compare sotto il menu.
  • Un valore per una sola piega: clicca la riga in Pieghe, scendi a Proprietà e compila Raggio interno mm. L'origine deve restare su Manuale.

Scheda piega, in alto, apre il riepilogo con il disegno dello sviluppo e i numeri di piega. Angolo, direzione e raggio interno compaiono solo se sono stati scritti sulla linea.

Punzone e matrice

I menu Punzone e Matrice elencano utensili di uso comune, raggruppati per tipo: dritto 88°, acuto 30°, collo di cigno, punzone a raggio, matrici 88°, matrici acute 30° e matrici 80°. Le aperture delle acute 30° e delle 80° sono quelle del catalogo Trumpf. La scelta imposta il raggio di punta o l'apertura V. Personalizzato lascia il numero libero. La cava consigliata è un suggerimento in base a spessore, materiale e processo: non sostituisce la V scelta.

Strumenti

StrumentoTastoA cosa serve
SelezioneVClicca una quota per cambiarla, oppure una piega o un foro.
Sposta vistaHTrascina il disegno. La rotella zooma.
MisuraMDue clic: mostra la distanza, senza modificare il pezzo.
Modifica quotaQAllunga o accorcia lungo un asse, con anteprima.
Linea di piegaBUn clic su un segmento, oppure due clic per tracciare la linea.

Adatta, tasto F, rimette il pezzo in vista. Canc elimina la piega selezionata. Annulla e Ripeti sono nella barra in alto. Sul tasto destro di una piega trovi anche Piega su, Piega giù e Unisci; sul disegno, se ci sono linee sospette, trovi Pulisci disegno.

Domande

Perché la scheda di piega mostra il raggio come un trattino?

Perché sulla linea non c'è un raggio interno. Punzone, cava, spessore e fattore K non lo sostituiscono. Imposta Origine del raggio, oppure scrivi Raggio interno mm in Proprietà dopo aver selezionato la piega.

Cosa fa il pulsante Pulisci?

Scarta le linee di zona o curvatura che il CAD ha messo vicino alle pieghe vere. Non cancella le pieghe utili. Se ti serve tornare indietro, usa Ripristina scartate in barra alta o nel menu del tasto destro: le linee restano salvate nel pezzo.

I fori si spostano sempre insieme al contorno?

Solo se scegli di mantenere la distanza da un lato. L'altra voce li lascia alle coordinate di partenza. La scelta appare quando il pezzo ha fori senza un vincolo già definito.

La scheda di piega esce dal DXF da sola?

Le linee di piega arrivano dai layer. Angolo e direzione arrivano dal nome del layer o dal tipo di linea (continua = piega su, tratteggiata = piega giù). Il raggio interno, lo spessore e il materiale si inseriscono a mano. Se il DXF ripete anche le linee della zona di curvatura, usa Pulisci oppure eliminale dalla tabella.